Descrizione Vicenza
Vicenza, conosciuta anche come la "città del Palladio" (numerosi sono i contributi architettonici di Andrea Palladio e nel suo territorio sono presenti numerose ville palladiane), ha origini remote nel tempo e sembra che fu l'antico popolo degli Eugunei a porre le fondamenta tra l'XI e il VII a.c..
Agli Euganei si succedettero i Veneti che si allearono con i Romani e la città, allora denominata Vicetia, si sviluppò lungo la Via Postumia secondo lo schema del Castrum. Numerosi sono i resti archeologici di quell'epoca, tra cui: il Teatro Berga, l'acquedotto Lobia, il Criptoportico Romano e alcuni resti, visitabili, di antiche abitazioni e strade. Anche le grandi chiese dei SS. Felice e Fortunato, S. Giorgio e l'Abbazia di S. Agostino risalgono all'epoca in cui iniziò a diffondersi il Cristianesimo.
Nel Medioevo Vicenza passò sotto il dominio degli Scaligeri per poi entrare a far parte della Serenissima Repubblica Veneta a cui seguirono ben quattro secoli di pace e benessere. Nel Cinquecento il grande architetto Andrea Palladio contribuì a far conoscere Vicenza in tutta l'Europa rendendola un punto di incontro artistico e culturale ed arricchendola di un immenso patrimonio di architetture, tra cui citiamo: La Basilica Palladiana, Il Teatro Olimpico, Villa Capra detta la Rotonda, Palazzo Chiericati.
In seguito, dopo la caduta di Napoleone, la città passò sotto il dominio Austriaco per poi unirsi al Regno Lombardo-veneto ed infine passare, nel 1866, sotto il Regno d'Italia. Da allora Vicenza ha pagato un grande contributo all'Italia, in termini di sacrifici e vite, durante le due guerre mondiali e nelle lotte partigiane di liberazione.
Dal Dopoguerra ad oggi ha contribuito notevolmente al cosiddetto "miracolo italiano" creando con il suo stile imprenditoriale definito "modello vicentino" un notevole traino ad interi settori dell'economia italiana. Oggi Vicenza accoglie numerosi immigrati di ogni etnia e nazionalità. Vicenza è al terzo posto nell'export e raggiunge livelli di eccellenza nelle industrie mettalurgiche, tessili, chimiche, farmaceutiche, cartarie, editoriali, macchine elettriche ed elettroniche, agroalimentari, ottiche, apparecchi meccanici.
L'artigianato e l'industria orafa sono di rilevanza mondiale e la manifestazione fieristica "VicenzaOro" è tra le più importanti del settore.
Anche nel settore gastronomico Vicenza è rinomata per i suoi vini, il Vicenza, il Gambellara e i Colli Berici, e per alcune specialità, il Baccalà alla Vicentina, Risi e Bisi, polenta e osei, bigoi co' l'anara.
Agli Euganei si succedettero i Veneti che si allearono con i Romani e la città, allora denominata Vicetia, si sviluppò lungo la Via Postumia secondo lo schema del Castrum. Numerosi sono i resti archeologici di quell'epoca, tra cui: il Teatro Berga, l'acquedotto Lobia, il Criptoportico Romano e alcuni resti, visitabili, di antiche abitazioni e strade. Anche le grandi chiese dei SS. Felice e Fortunato, S. Giorgio e l'Abbazia di S. Agostino risalgono all'epoca in cui iniziò a diffondersi il Cristianesimo.
Nel Medioevo Vicenza passò sotto il dominio degli Scaligeri per poi entrare a far parte della Serenissima Repubblica Veneta a cui seguirono ben quattro secoli di pace e benessere. Nel Cinquecento il grande architetto Andrea Palladio contribuì a far conoscere Vicenza in tutta l'Europa rendendola un punto di incontro artistico e culturale ed arricchendola di un immenso patrimonio di architetture, tra cui citiamo: La Basilica Palladiana, Il Teatro Olimpico, Villa Capra detta la Rotonda, Palazzo Chiericati.
In seguito, dopo la caduta di Napoleone, la città passò sotto il dominio Austriaco per poi unirsi al Regno Lombardo-veneto ed infine passare, nel 1866, sotto il Regno d'Italia. Da allora Vicenza ha pagato un grande contributo all'Italia, in termini di sacrifici e vite, durante le due guerre mondiali e nelle lotte partigiane di liberazione.
Dal Dopoguerra ad oggi ha contribuito notevolmente al cosiddetto "miracolo italiano" creando con il suo stile imprenditoriale definito "modello vicentino" un notevole traino ad interi settori dell'economia italiana. Oggi Vicenza accoglie numerosi immigrati di ogni etnia e nazionalità. Vicenza è al terzo posto nell'export e raggiunge livelli di eccellenza nelle industrie mettalurgiche, tessili, chimiche, farmaceutiche, cartarie, editoriali, macchine elettriche ed elettroniche, agroalimentari, ottiche, apparecchi meccanici.
L'artigianato e l'industria orafa sono di rilevanza mondiale e la manifestazione fieristica "VicenzaOro" è tra le più importanti del settore.
Anche nel settore gastronomico Vicenza è rinomata per i suoi vini, il Vicenza, il Gambellara e i Colli Berici, e per alcune specialità, il Baccalà alla Vicentina, Risi e Bisi, polenta e osei, bigoi co' l'anara.



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