Descrizione Treviso
Treviso da Tarvisium romanizzazione derivante dal gruppo etnico di origine celtica dei Taurisci anticamente stanziati sui Monti Tauri. Il nome però potrebbe derivare da Tarvos (toro) di origine indoeuropea, oppure dal gallico trev (villaggio di legno). Un'altra ipotesi sarebbe la combinazione dei termini romani ter e visi (tre colli) su cui appunto la città è edificata e che oggi corrispondono rispettivamente ai siti del Duomo, Piazza dei Signori e Piazza Sant'Andrea. Tra le varie ricostruzioni mitologiche sulla fondazione di Treviso possiamo citare quella di Dardano, eroe Troiano che fondò la città di Eugania e pose a sua difesa quattro fortezze, la più grande prese il nome di Tusino e sulla sua porta principale fu posta una statua di donna con tre visi da cui l'attuale nome. Nel corso della storia la città ha assunto vari nomi tra cui Trévise (ancora oggi usato dai francesi), Trevigny, Tarvisi, Trevisi, Trevigi, Trivigi.
Treviso, centro principale della Marca Trevigiana, nacque come villaggio Paleoveneto nei pressi del fiume Sile, dopo la sottomissione della Gallia Cisalpina divenne municipio romano e la vicinanza con la strada Postumia ne fece un importante centro commerciale della provincia augustea Venetia et Histria. Dopo la caduta dell'impero romano passò sotto il dominio di Teodorico per poi essere contesa tra Bizantini e Goti, finché proprio a Treviso si dice sia nato Totila, capo dei goti che sconfisse i Bizantini. In seguito sotto i longobardi fu sede di uno 36 Ducati del regno e della zecca per il conio della moneta vigente (i teremissi aurei) che continuò a funzionare sia sotto i carolingi che sotto Venezia con il conio del bagatino.
Dopo la riconquista da parte di Giustiniano e superato indenne il tentativo di sacco da parte di Attila i trevigiani dettero un fondamentale contributo alla nascita di Venezia. Nell'anno mille, divenne Comune entrò nella Lega Veronese e in quella Lombarda per combattere l'imperatore Federico il Barabarossa e conobbe un'incredibile sviluppo edilizio arricchendosi di splendide case affrescate che la fecero conoscere com urbs picta (città dipinta). La città crebbe e si sviluppò fino al secolo XIII e si dotò di una delle prime Università d'Europa ed il suo modo di vivere fu sinonimo di vita gaudente tanto da essere citata da Dante nella sua Divina Commedia e da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo.
Con la crisi della forma di governo comunale divenne Signoria sotto il dominio della Famiglia degli Ezzelini, conobbe le faide tra Guelfi e Ghibellini e con la vittoria dei Guelfi (filopapali) si contrappose insieme alla città satellite (fondata dai trevigiani) Castelfranco Veneto ai Padovani che le contrapposero Cittadella, Conegliano e Ceneda, e alle mire espansionistiche dei Carraresi e degli scaligeri.
Dominata in seguito dalle famiglie dei Collalto e quindi dei da Camino, fu poi occupata dagli Scaligeri e nel 1339 passò sotto Venezia diventando il primo caposaldo sulla terraferma della Serenissima Repubblica. Passata poi sotto il Duca D'Austria, quindi ai Carraresi e nuovamente riunita a Venezia fu (sotto la supervisione del veronese Fra Giocondo) fortificata e dotata delle sue celebri mura per resistere alla Lega di Cambrai tanto che l'erede del trono d'Austria, acerrimo nemico dei Veneziani, la definì imprendibile.
Durante la seconda guerra mondiale Treviso subì il 7 Aprile 1944 un tremendo bombardamento aereo da parte degli alleati che distrusse oltre l'80% del suo patrimonio edilizio, monumentale ed artistico.
Tra le cose da vedere a Treviso citiamo: Chiesa di San Francesco, Loggia dei Cavalieri, Piazza dei Signori, Palazzo dei Trecento, Chiesa di San Nicolò, Duomo, Piazza Rinaldi, Ponte di Pria, Buranelli, Monte di Pietà, Cappella dei Rettori, Quartiere Latino.
Treviso, centro principale della Marca Trevigiana, nacque come villaggio Paleoveneto nei pressi del fiume Sile, dopo la sottomissione della Gallia Cisalpina divenne municipio romano e la vicinanza con la strada Postumia ne fece un importante centro commerciale della provincia augustea Venetia et Histria. Dopo la caduta dell'impero romano passò sotto il dominio di Teodorico per poi essere contesa tra Bizantini e Goti, finché proprio a Treviso si dice sia nato Totila, capo dei goti che sconfisse i Bizantini. In seguito sotto i longobardi fu sede di uno 36 Ducati del regno e della zecca per il conio della moneta vigente (i teremissi aurei) che continuò a funzionare sia sotto i carolingi che sotto Venezia con il conio del bagatino.
Dopo la riconquista da parte di Giustiniano e superato indenne il tentativo di sacco da parte di Attila i trevigiani dettero un fondamentale contributo alla nascita di Venezia. Nell'anno mille, divenne Comune entrò nella Lega Veronese e in quella Lombarda per combattere l'imperatore Federico il Barabarossa e conobbe un'incredibile sviluppo edilizio arricchendosi di splendide case affrescate che la fecero conoscere com urbs picta (città dipinta). La città crebbe e si sviluppò fino al secolo XIII e si dotò di una delle prime Università d'Europa ed il suo modo di vivere fu sinonimo di vita gaudente tanto da essere citata da Dante nella sua Divina Commedia e da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo.
Con la crisi della forma di governo comunale divenne Signoria sotto il dominio della Famiglia degli Ezzelini, conobbe le faide tra Guelfi e Ghibellini e con la vittoria dei Guelfi (filopapali) si contrappose insieme alla città satellite (fondata dai trevigiani) Castelfranco Veneto ai Padovani che le contrapposero Cittadella, Conegliano e Ceneda, e alle mire espansionistiche dei Carraresi e degli scaligeri.
Dominata in seguito dalle famiglie dei Collalto e quindi dei da Camino, fu poi occupata dagli Scaligeri e nel 1339 passò sotto Venezia diventando il primo caposaldo sulla terraferma della Serenissima Repubblica. Passata poi sotto il Duca D'Austria, quindi ai Carraresi e nuovamente riunita a Venezia fu (sotto la supervisione del veronese Fra Giocondo) fortificata e dotata delle sue celebri mura per resistere alla Lega di Cambrai tanto che l'erede del trono d'Austria, acerrimo nemico dei Veneziani, la definì imprendibile.
Durante la seconda guerra mondiale Treviso subì il 7 Aprile 1944 un tremendo bombardamento aereo da parte degli alleati che distrusse oltre l'80% del suo patrimonio edilizio, monumentale ed artistico.
Tra le cose da vedere a Treviso citiamo: Chiesa di San Francesco, Loggia dei Cavalieri, Piazza dei Signori, Palazzo dei Trecento, Chiesa di San Nicolò, Duomo, Piazza Rinaldi, Ponte di Pria, Buranelli, Monte di Pietà, Cappella dei Rettori, Quartiere Latino.



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